Chef e pizzaiolo sono maestri dei sapori

FRANCESCO BELLO

CHEF

La Mia Storia in Cucina: Dalla Puglia al Viaggio che mi ha Reso Chi Sono

Sono nato a Martina Franca nel 1991 e la mia storia con i fornelli è iniziata quando avevo appena 14 anni. Era il periodo delle pause estive dalla scuola alberghiera di Castellana Grotte, e invece di riposare, mettevo piede nelle cucine per la primissima stagione a Villa San Martino, nella mia città.

Devo molto ai miei inizi. Un ringraziamento speciale va al Maestro Chef Vito Semeraro, nelle cui cucine ho trascorso ben quattro stagioni estive, fino all’ultimo anno dopo il diploma. È stato il mio primo vero mentore.

Compiuta la maggiore età, la mia decisione è stata chiara: dovevo lasciare subito il mio nido. Non per abbandonare, ma per farmi le ossa fuori dalla mia regione. Il mio obiettivo era ambizioso: scoprire quante più ricette e culture delle varie regioni italiane, girando la nostra nazione e imparando ovunque.

Ho cominciato partendo per Milano, entrando nella brigata dello Chef Andrea Berton (2 stelle Michelin). Da lì, non mi sono più fermato. Sceglievo con cura le “peggiori” cucine, nel senso che cercavo sempre posti dove non avrei trovato la comfort zone. Volevo crescere con chef che avessero spalle grosse, caratteri forti, e che mi dessero insegnamenti utili sia dentro che fuori una cucina.

Nel corso degli anni, è stato un continuo ricercare persone da cui imparare, mettendomi in situazioni sempre diverse e, a volte, difficoltose. Dovevo formarmi una mia identità, e ce l’ho fatta: oggi ho una mia cucina che, lo dico sempre, è e sarà sempre in evoluzione.

A Roma ho trascorso un periodo fondamentale, cinque anni e mezzo, il più lungo in una singola città. Dico spesso che in quegli anni Roma mi ha trasformato da ragazzino a uomo, soprattutto negli ultimi due anni. È stato lì che ho aperto la partita IVA e ho iniziato a lavorare come personal chef nelle ville e nelle case della Roma bene, gestendo la mia attività e affinando le mie capacità.

Nella mia carriera, ho avuto esperienze in qualsiasi tipo di struttura: dal ristorante stellato alla trattoria, dall’hotel cinque stelle lusso alla trattoria di paese, sempre con la stessa curiosità e la stessa fame di imparare.

Ho anche completato la mia formazione con il 3° livello AIS (Associazione Italiana Sommelier) fatto a Roma e un Master in Restaurant & Business Management. Porto con me anche un oro e un argento vinti in diverse edizioni di una gara nazionale di cucina con la Federazione Italiana Cuochi.

Il caposaldo della mia cucina è un mantra semplice: semplicità, gusti decisi, equilibrati e armoniosi tra di loro.

Quando invento un piatto, difficilmente trovi più di tre o quattro elementi. La vera essenza è che questi pochi elementi possono provenire da tre o quattro regioni diverse. L’ho definita una cucina “tipica-nuova”: è tradizionale italiana, ma è fusa e contaminata dalle esperienze e dalle culture di tutte le regioni che ho attraversato. È un dialogo costante tra Nord e Sud, tra mare e terra, sempre alla ricerca di un sapore pulito e memorabile.

Tutt’oggi, la ricerca e l’aggiornamento sono la mia priorità. La crescita in cucina non finisce mai.